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Confetti di Sulmona alla mandorlaUna delle glorie della storica città peligna, insieme ad Ovidio, sono i noti confetti di Sulmona.

Gustati dall’ imperatore Tiberio, elogiati da Boccaccio, regalati da Goethe, i confetti di Sulmona da sempre vengono utilizzati per scandire le tappe più importanti della vita di un individuo, come simbolo di augurio e buon auspicio.

Etimologia

L’etimologia del nome rimanda al verbo latino conficere< confectum= preparato, confezionato.

Il confetto nella storia

Dalle diverse testimonianze storiche, l’uso dei confetti sembra inserirsi soprattutto in contesti elitari, nelle famiglie di nobili origini, con la funzione di omaggio durante le feste o le ricorrenze. Nell’ambito del patriziato romano, ad esempio, si usavano per celebrare nascite e matrimoni ma con una piccola variante: il cuore di mandorla era ricoperto da miele e farina, in luogo dello zucchero.

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Caratteristiche dei confetti di Sulmona

Forma originaria 

Il confetto, nella sua forma originaria, è costituito da un nucleo centrale di mandorla ricoperto da uno strato di zucchero bianco.

La varietà più pregiata è la mandorla di Avola (tipica della Sicilia) che grazie alla sua formale ovale ed appiattita permette allo zucchero (finemente lavorato) di avvolgere al meglio la mandorla, dando vita a confetti raffinati e dal sapore caratteristico e tradizionale. La sua concorrente è la mandorla californiana (dalla forma più piena).

Solitamente vengono distribuiti al termine delle cerimonie all’interno di sacchetti decorati, le bomboniere (dal francese “bonbonnière”),  come dono per gli invitati che, con la loro presenza, hanno reso omaggio al/ai festeggiato/i.

Numerologia

Nella tradizione dei confetti è importante anche la numerologia.

Normalmente, il numero inserito nelle bomboniere è dispari e può variare da cinque a tre, fino ad uno.

Il numero cinque si riferisce all’augurio di fertilità, lunga vita, salute, ricchezza e felicità; il tre simboleggia la coppia ed il figlio, un confetto rappresenta, invece, l’unicità dell’evento.

Colore

Quando si parla di confetti anche il colore riveste la sua importanza. Esistono, infatti, più di cinquanta tipologie diverse per festeggiare le varie ricorrenze.

Il bianco  è il colore tradizionale dei confetti.

Simbolo per eccellenza della purezza, risulta essere adatto per festeggiare un momento particolare della vita di un uomo come la ricezione dei sacramenti.
Confetti di Sulmona per matrimonioI confetti bianchi sono utilizzati per il matrimonio e le due metà della mandorla simboleggiano l’unione indissolubile della coppia, tenute insieme dal sottile ma forte strato di zucchero che le avvolge saldandole insieme.

Tra più comuni ci sono i confetti rosa e celesti, utilizzati per festeggiare la Nascita, il Battesimo e la Prima Comunione di una bambina, nel primo caso, o un bambino, nel secondo.

I confetti rosa possono essere i protagonisti anche del primo anniversario di matrimonio, ideali per giovani sposi che vogliono rinnovare e consolidare il loro legame, con l’auspicio di una lunga e solida vita insieme.

I confetti rossi sono particolarmente indicati per il raggiungimento del traguardo di laurea.  Il rosso, infatti, è un colore dai significati molteplici, forza e coraggio, ma anche simbolo della passione e dell’amore, per questo, vengono utilizzati anche per le Nozze di Rubino, con le quali si suggellano 40 anni di vita matrimoniale insieme.

I confetti non sono presenti soltanto nella forma tradizionale, esiste una grande quantità di varianti che utilizzano, in luogo della usuale mandorla, nuclei di pistacchi, nocciole, frutta o cioccolato. In questo caso avremo un gran mix di confetti allegri e colorati particolarmente adatti per festeggiare i compleanni.

I confetti verdi vengono utilizzati per ricorrenze speciali come un fidanzamento, con la promessa di appartenersi l’un l’altro o per festeggiare le Nozze di smeraldo ,con le quali si rinnovano 55 anni di vita insieme.

Accanto ai canonici ed importanti traguardi di festeggiamento, come il 25° anniversario, le Nozze d’Argento (confetti di colore argento) o il 50° anniversario, le Nozze d’oro (confetti dorati), è invalso l’uso di festeggiare anche altri traguardi del cammino matrimoniale.

Per chi volesse festeggiare il 20° anniversario di matrimonio, le Nozze di porcellana, può farlo con delle bomboniere contenenti confetti di colore beige, il 15° anniversario ha come colore il giallo, con le Nozze di cristallo.

Il 14° anniversario, Nozze d’avorio, richiede raffinati confetti dal color avorio; le nozze di perle suggellano il 30° anniversario con suggestivi confetti Acquamarina; le Nozze di zaffiro, per il 45°, prevedono confetti blu; ed infine, nelle Nozze di diamante si utilizzano confetti dal tradizionale colore bianco per sancire 60 anni di matrimonio insieme.

Tradizioni popolari

I confetti di Sulmona oltre che per riempire bomboniere nuziali possono essere i protagonisti di un’ antica tradizione popolare, diffusa in tutta Italia, il lancio dei confetti.

All’uscita della chiesa gli invitati aspettano trepidanti i novelli sposi che, nell’istante in cui varcano la soglia dell’edificio sacro, si vedono lanciarsi addosso riso e confetti, come augurio e partecipazione nei confronti della nuova unione.

In alcuni comuni abruzzesi, a Campo di Giove, ad esempio, la tradizione vuole che le rispettive mamme degli sposi gettino dalla finestra, prima del rito nuziale, riso, confetti e soldi. Al termine della cerimonia, invece, sono gli sposi ad ottemperare al rito. Durante questa lieta usanza tutti i ragazzi del paese accorrono aspettando trepidanti di raccogliere il più gran numero di soldi possibile!

Nascita del confetto moderno e delle prime confetterie

La storia dei confetti subisce una svolta nel momento in cui lo zucchero fa la sua comparsa in Europa importato dagli arabi. Nel 1400 inizia ad essere utilizzato costantemente nella produzione di questi dolci, favorendo lo sviluppo di confetterie, centri specializzati nella lavorazione artistica dei confetti. Si da impulso ad una lunga tradizione confettiera che vede in Sulmona uno dei massimi centri di produzione. La lavorazione dei confetti di Sulmona avveniva presso il Monastero di Santa Chiara dove, tramite una tecnica particolare, i confetti venivano utilizzati per dare vita a motivi decorativi quali fiori, spighe, grappoli, rosari.

Leader del settore è la premiatissima Fabbrica Mario Pelino che sin dal 1783 si dedica alla lavorazione dei famosi confetti di Sulmona. In un’area accanto alla fabbrica ha sede “Il Museo dell’Arte e della Tecnologia del confetto”, dove sono esposti cimeli, macchinari e tutti gli strumenti, oggi rari, dell’antica confetteria sulmonese.

In tutta la città, dislocati lungo il Corso Ovidio, sorgono negozi dalle cui vetrine si possono ammirare artistiche e colorate composizioni di confetti uniche al mondo.

Licenza Creative Commons
I confetti di Sulmona di Antonella Capaldo è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
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